STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

“APISFERO”

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Articolo 1 – Costituzione e denominazione

E’ costituita a tempo indeterminato l’Associazione culturale denominata “APISFERO“, Associazione di Promozione Sociale, nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile.

L’Associazione persegue fini di utilità sociale nei confronti degli associati o di terzi, ha durata illimitata ed è senza scopo di lucro.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e si ispira ai principi della Legge 383/2000 e della Legge Regione Piemonte 7/2006.

Articolo 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Torino

Delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all’estero onde svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità dell’Associazione, attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali ed internazionali di supporto all’Associazione stessa.

Il trasferimento della sede legale, deliberata dal Consiglio Direttivo, non comporta modifica statutaria se avviene all’interno dello stesso Comune, e deve essere comunicata entro 60 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l’organizzazione è iscritta.

Articolo 3 – Scopi e finalità

L’Associazione non ha scopo di lucro e non procede, in nessun caso alla divisione degli utili tra gli associati, nemmeno in forma indiretta. Essa persegue esclusivamente finalità di tutela e valorizzazione dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità attraverso la ricerca e sviluppo di tecnologie e buone pratiche sostenibili e ad impatto zero o positivo cercando di ridurre l’impronta ecologica di origine antropica. Inoltre essa intende promuovere una cultura ecologica in ambito educativo e pedagogico.

Essa non discrimina in base a sesso, religione, etnia, condizioni socio economiche; è apartitica, aconfessionale e a struttura democratica.

L’Associazione ha come scopo:

– agire la pace, il rispetto per il pluralismo culturale e la solidarietà;

– promuovere la ricerca-azione anche sui temi ambientali attraverso la valorizzazione del pensiero laterale e interdisciplinare;

– formare e sviluppare le competenze in campo ecologico-ambientale;

– promuovere lo sviluppo di stili di vita sani anche attraverso metodologie capaci di riconnettere il genere umano ai ritmi naturali;

– promuovere e sostenere la ricerca scientifica e l’innovazione per la realizzazione di nuovi strumenti e nuove metodologie attente all’ambiente, nel campo delle fonti rinnovabili, della sicurezza ambientale, della salvaguardia e valorizzazione della biodiversità ed in particolare, nell’ambito del settore apistico per la difesa delle api;

– promuovere e valorizzare le attività e i progetti proposti e realizzati internamente all’associazione sia a livello locale che a livello internazionale utilizzando strumenti e forme di condivisione e distribuzione dell’informazione, purché coerenti con gli scopi dell’associazione;

– diffondere a livello nazionale ed internazionale informazioni relative alle attività di ricerca svolte dall’associazione, sia in forma sintetica (analisi e report di settore), che in formato grezzo (es. dati raccolti) tramite mezzi di comunicazione e/o pubblicazione di stampe periodiche e non;

–  rappresentare gli associati in enti pubblici e territoriali, in organismi, enti od associazioni private che perseguono scopi analoghi od affini a quelli dell’associazione;

– stipulare convenzioni e contratti, anche interprofessionali, necessari o comunque utili al raggiungimento degli scopi statutari;

– rendere disponibili ai propri associati e a terze parti le proprie realizzazioni e risultati;

– stipulare con privati, enti ed organizzazioni, contratti per la fornitura di servizi proposti dando la preferenza, a parità di condizione, agli associati con formazione e competenze adeguate;

– promuovere programmi di ricerca e di sperimentazione diretti alla riconversione ecologica e ambientale di attività e procedure;

– collaborare con gli enti preposti dalle leggi comunitarie, nazionali e regionali all’opera di risanamento e valorizzazione ambientale e dell’apicoltura in particolare.

Inoltre, l’Associazione, mediante specifiche deliberazioni, può:

  • riscuotere unitariamente premi, incentivi, integrazioni di prezzo da chiunque disposti in favore dei suoi associati e provvede alla successiva ripartizione in base ai criteri consentiti da detto statuto;
  • compiere tutte le operazioni mobiliari e immobiliari direttamente finalizzate al migliore conseguimento dei fini istituzionali;
  • somministrare alimenti e bevande in occasione di manifestazioni ai sensi dell’art. 31 co.2 L.383/2000;
  • effettuare raccolte pubbliche occasionali di fondi;
  • esercitare in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale, artigianale o agricola ed iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento (come sottoscrizioni anche a premio);

Per il perseguimento dello scopo associativo, l’Associazione si avvale prevalentemente dell’impegno volontario libero e gratuito dei propri soci. In caso di particolare necessità può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

L’associazione prevede di:

  • collaborare con altre associazioni nazionali o internazionali che hanno gli stessi fini istituzionali;
  • collaborare con i Ministeri, le Università, CNR, ONG ed altri enti di ricerca pubblici o privati nazionali o internazionali;
  • collaborare con le Scuola pubblica e privata.

L’Associazione per raggiungere i suoi fini intende promuovere varie attività, in particolare:

  • Attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film e documenti atti, ecc. ;
  • Attività sul territorio italiano ed internazionale.

E’ vietato all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle istituzionali.

L’Associazione potrà svolgere, oltre alle precedenti, altre attività direttamente connesse ed accessorie, considerate integrative delle stesse.

In particolare, per il raggiungimento dei suoi scopi l’Associazione potrà:

  1. Stipulare ogni atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza esclusione di altri, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali, l’assunzione di prestiti, mutui, a breve o lungo termine, l’acquisto di beni mobili o immobili, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione.
  2. Partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, nazionali ed internazionali, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di finalità analoghe a quelle dell’Associazione.
  3. Svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione in genere, nei limiti delle leggi vigenti, anche con riferimento al settore dell’editoria e della produzione di audiovisivi in genere ed a quello degli articoli accessori di pubblicità.
  4. Organizzare spettacoli, concerti, rappresentazioni od eventi in genere, sempre nell’ambito degli scopi di cui al presente Statuto.

L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività delle cariche associative e dall’obbligatorietà del bilancio.

Articolo 4 – Soci dell’Associazione

All’associazione possono essere ammessi i cittadini italiani e stranieri che condividono i principi e gli scopi dell’Associazione.

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’associazione le persone fisiche e gli enti che ne condividono gli scopi, si impegnano a realizzarli e sono mossi da spirito di collaborazione e solidarietà. Non viene fatta alcuna discriminazione di genere, etnica, razziale, culturale, politica o religiosa al momento di valutare la domanda di ingresso, né tra i soci dell’associazione.

I soci si distinguono in:

– soci fondatori: coloro che hanno partecipato alla costituzione;

– soci ordinari: coloro che si associano in tempi successivi;

– soci sostenitori: coloro che versano all’associazione risorse aggiuntive rispetto alla quota associativa annuale, di importo pari o superiore a una soglia stabilita dall’assemblea;

– soci onorari: coloro ai quali l’associazione conferisce, previa accettazione, l’adesione per particolari meriti conseguiti in relazione all’associazione o alle finalità di questa.

Non è ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’associazione.

I soci hanno diritto:

  • di partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti dell’associazione;
  • di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • di esprimere il proprio voto in merito agli argomenti posti all’ordine del giorno.

I soci sono tenuti:

  • all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
  • a mantenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri Soci che con i terzi;
  • al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota è intrasmissibile, non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

L’ammissione di un nuovo socio viene decisa dal Consiglio Direttivo a seguito della presentazione di una richiesta scritta, contenente l’impegno del richiedente ad attenersi allo Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi sociali. L’eventuale rigetto della richiesta di ammissione deve comunque essere motivato.

Le richieste di ammissione delle persone giuridiche, degli enti e delle associazioni devono essere firmate dal corrispondente rappresentante legale e deve contenere la designazione di un delegato che le rappresenti in seno all’associazione stessa.

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione, o per causa di morte. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. L’esclusione di un socio viene deliberata dall’assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo nei confronti del socio che:

  • non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell’associazione;
  • senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento della quota associativa annuale, deliberata dall’assemblea dei soci;
  • svolga attività contrarie agli interessi dell’associazione;
  • in qualunque modo arrechi danni gravi, anche morali, all’associazione.

L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro soci.

Le deliberazioni assunte in materia di recesso, decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, ad eccezione del caso previsto alla lettera b), consentendo facoltà di replica.

Il socio cessato o escluso deve adempiere agli obblighi assunti sino al momento dell’operatività della cessazione o dell’esclusione, nonché definire nei confronti dell’associazione, degli associati, dei terzi, i rapporti giuridici instaurati in qualità di associato dell’associazione.

La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all’interno dell’associazione sia all’esterno per designazione o delega.

In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso della quota annualmente versata, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

Articolo 5 – Patrimonio e risorse finanziarie

Il Patrimonio e le risorse finanziarie dell’Associazione sono costituite:

  • dalle quote sociali annuali;
  • dai corrispettivi per i servizi istituzionali versati dai soci;
  • proventi derivanti dalle varie attività svolte dall’Associazione;
  • da sovvenzioni, oblazioni, contributi di Enti pubblici o privati, lasciti da parte di soci, di privati cittadini, di Fondazioni, Associazioni, Enti ed organismi privati e pubblici locali, nazionali, europei ed internazionali;
  • da eredità o legati;
  • dai proventi conseguiti attraverso lo svolgimento di eventuali attività economiche;
  • da erogazioni liberali degli associati, dei terzi e da eventuali sponsorizzazioni;
  • dalla donazione di beni materiali e dalla concessione di diritti reali da parte di soci, privati cittadini, enti pubblici e privati.

Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente la quota associativa minima da versarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi intende aderire alla stessa, nonché le eventuali quote specifiche che gli associati devono versare per usufruire di determinate prestazioni rese dall’Associazione in conformità ai propri fini istituzionali.

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto alle quote di cui al punto precedente. E’ comunque facoltà dei Soci dell’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e, quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può farsi luogo alla richiesta di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

Eventuali avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale non potranno essere distribuiti né in forma diretta né indiretta tra i soci ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento dei fini istituzionali.

Articolo 6 – Durata

La durata dell’Associazione è illimitata ed essa potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci.

Articolo 7 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. a – l’Assemblea dei soci;
  2. b – il Consiglio Direttivo;
  3. c – il Presidente;
  4. d – il Tesoriere;
  5. e – il Collegio dei Revisori dei Conti (facoltativo)

Articolo 8 – L’Assemblea dei soci

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Essa è composta da tutti i soci iscritti a Libro Soci almeno 5 (cinque) giorni prima del giorno stabilito per l’assemblea stessa.

Ogni associato potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta.

Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.

L’Assemblea ordinaria:

  • delibera gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
  • approva il rendiconto economico e finanziario e il bilancio preventivo;
  • delibera sulla nomina del Consiglio Direttivo e ne approva il numero dei componenti;
  • nomina il Collegio dei Revisori dei Conti, quando previsto, stabilendone l’eventuale compenso nel caso in cui i revisori siano esterni all’associazione;
  • ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti, deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo alla graduatoria dei non eletti;
  • approva e/o modifica e/o integra il regolamento interno e le relative convenzioni con enti pubblici e privati su proposta del Consiglio Direttivo;
  • stabilisce l’entità della quota associativa;
  • delibera sull’eventuale destinazione di avanzi di gestione comunque denominate, nonché i fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione;
  • delibera l’esclusione dei soci dell’Associazione su proposta del Consiglio Direttivo;
  • approva i rimborsi massimi previsti per i membri del Consiglio Direttivo ed eventualmente per i soci, qualora svolgano funzioni di interesse generale per l’associazione. Tali spese devono essere documentate;
  • si esprime sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi soci con parere non vincolante;
  • delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario e del bilancio preventivo, ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio Direttivo ne ravvisino l’opportunità.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, sullo scioglimento anticipato e sulla proroga della durata dell’Associazione.

L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza dal Vice Presidente, e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo designato dai presenti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante lettera fax o messaggio di posta elettronica e affissione dell’avviso nei locali in cui vengono svolte le attività associative, almeno otto giorni prima della data di riunione.

La convocazione deve contenere l’indicazione della data, ora e luogo di svolgimento e l’ordine del giorno.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci.

In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante l’eventuale scioglimento anticipato dell’associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo che deve essere adottata con la presenza ed il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Articolo 9 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è formato in origine dai soci fondatori; è costituito da non meno di 3 persone. L’Assemblea ha la facoltà di aggiornare il numero dei componenti il Consiglio Direttivo eventualmente adeguandolo proporzionalmente al numero dei soci.

Il primo Consiglio Direttivo è nominato con l’atto costitutivo.

I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica 2 anni, sono liberamente rieleggibili e cooptano i nuovi membri, scegliendoli tra i soci, in tutte le ipotesi in cui vengano a cessare.

L’assemblea che procede alla elezioni determina preliminarmente il numero dei consiglieri in seno all’eligendo Consiglio Direttivo.

Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei componenti del Consiglio decada dall’incarico prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti.

Nei casi di dimissioni del Presidente o della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, rimane in carica temporaneamente il Presidente per l’ordinaria amministrazione e per la convocazione in seduta straordinaria dell’Assemblea dei soci. Detta Assemblea deve aver luogo nei successivi 30 (trenta) giorni.

Possono ricoprire cariche sociali tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative e che siano maggiorenni.

Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente e un Tesoriere. Può nominare, se lo ritiene necessario un Vice Presidente ed un Segretario.

Dalle cariche elettive non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

Il Consiglio Direttivo dirige e gestisce l’associazione, delibera sulle domande di ammissione o dimissione dei soci, delibera sull’attività da svolgere e sui programmi da realizzare. Inoltre approva il rendiconto economico e finanziario e il bilancio preventivo, amministra il patrimonio e le risorse sociali, stabilisce le quote associative e le quote specifiche, delibera le sanzioni disciplinari a carico dei soci inadempienti e può nominare commissioni e commissari e conferire incarichi per il raggiungimento dei fini sociali. Ratifica o meno i provvedimenti di sua competenza emanati in caso di eccezionale necessità e urgenza dal Presidente.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano di età.

Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni due mesi e ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vice Presidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti ne faccia richiesta.
Il Consiglio Direttivo è convocato con almeno una settimana di anticipo, senza formalità.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e assume le proprie deliberazioni con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del segretario della riunione e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Articolo 10 – Il Presidente

Il Presidente eletto dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.

Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione. Il Presidente ha l’obbligo di riferire l’attività compiuta al Consiglio Direttivo.

In casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche provvedere su materie di competenza del Consiglio Direttivo, salvo sottoporre le sue decisioni alla ratifica dello stesso Consiglio nella prima riunione utile, e, comunque non oltre 90 (novanta) giorni dall’emissione dei provvedimenti.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente, anch’esso nominato dal Consiglio Direttivo.

Può essere prevista la figura del Segretario, il quale redige i verbali delle riunioni sociali e ne cura la tenuta dei relativi libri e registri. Ad egli spetta, altresì, provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre i relativi contratti e ordinativi.

Articolo 11 – Tesoriere

Il Tesoriere presiede la gestione amministrativa e contabile dell’Associazione, redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi, predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari e il bilancio preventivo dell’esercizio successivo. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.

Articolo 12 – Collegio dei Revisori dei Conti

L’Assemblea può nominare un Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre membri; restano in carica tre esercizi e possono essere confermati. Al Collegio dei Revisori dei Conti compete il controllo sulla gestione contabile dell’Associazione; pertanto i Revisori hanno accesso, in qualsiasi momento, agli atti ed alla contabilità dell’Associazione, ne controllano la regolarità, esprimono il parere sul rendiconto economico e finanziario e possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

Articolo 13 – Bilancio preventivo e rendiconto economico e finanziario

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del rendiconto economico e finanziario dell’esercizio precedente e del bilancio preventivo dell’esercizio in corso, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro il 30 aprile successivo.

All’Associazione è vietato distribuire utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposta per legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 14 – Regole di gestione

E’ demandata all’Assemblea dei soci la redazione e l’approvazione del regolamento interno dell’Associazione, nel quale prevedere tutti gli aspetti necessari per la gestione e la vita dell’Associazione.

Articolo 15 – Clausola compromissoria

Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l’associazione, circa l’interpretazione o l’esecuzione del contratto di Associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di 3 arbitri amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti e il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal presidente del Tribunale di Torino. Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro 90 giorni.

Articolo 16 – Scioglimento e devoluzione dei beni

In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualsiasi causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, ai sensi di quanto previsto dall’art. 90 della Legge 289/2002.

Articolo 17 – Rinvio

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al Codice Civile, della Legge 383/2000 e della Legge Regionale 7/23006, nonché le altre norme di legge vigenti in materia di associazionismo.

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